Innovazione e Tecnologia

Davvero non abbiamo mai tempo?

Cosimo Scarano
Scritto da Cosimo Scarano

Si tratta della scusa per eccellenza, la piú usata per giustificare un´assenza o il mancato compimento di una determinata azione. Siamo sempre troppo occupati, oberati di impegni, scadenze, richieste e cosí spesso ci troviamo costretti a sacrificare cose che magari sono importanti, eppure alla fine riusciamo a mettere da parte. Posticipare, ignorare, senza nemmeno troppi patemi d´animo.

Ma siamo davvero cosí a corto di tempo? Forse sarebbe il caso di pensare al modo in cui siamo soliti spendere le ore nel corso delle nostre giornate, per fare delle osservazioni interessanti. E magari accorgerci che si, gran parte del nostro tempo va a finire in attivitá per nulla o poco produttive, comunque in grado di portarci davvero pochi vantaggi se confrontate com altre occupazioni, di altro tipo.

Prendiamo ad esempio il caso degli italiani ed il tempo che questi trascorrono sui social network, che continuano ad accrescere il loro ruolo nella nostra vita quotidiana, mentre gran parte dell´esperienza sembra spostarsi dal mondo reale a quello virtuale. Gli ultimi dati riferiti al 2016 ci forniscono um quadro abbastanza ampio e variegato (Fonte):

FACEBOOK28 Milioni Utenti Attivi

via Vincos

YOUTUBE27 Milioni Utenti Attivivia YouTube
TWITTER6.4 Milioni Utenti Attivivia Wired
TUMBLR8 Milioni Utenti Attivi

via Yahoo

SNAPCHAT673.000 Utenti Attivivia Wired
LINKEDIN7 Milioni Utenti Attivivia LinkedIn
INSTAGRAM9 Milioni Utenti Attivivia LaStampa
GOOGLE PLUS3,8 Milioni Utenti Attivi

via GlobalWebIndex

PINTEREST700.000 Utenti Attivivia PinterestItaly

(Dati forniti da Julius Design)

A questi numeri, ovviamente, bisogna dare un senso per poter capire cosa si nasconde dietro di essi. Per cui proviamo ad ipotizzare che in media, sulle varie piattaforme social, un italiano spenda (stimando per difetto) in media un´ora e mezza al giorno, e moltiplichiamo per il numero di utenti attivi di Facebook, che é evidentemente il social network piú diffuso nel nostro Paese.

(28.000.000 x 1,5) x 365

Il risultato é di oltre 15 miliardi di ore ogni anno; circa 550 ore “perse” sui social network da ognuno di noi, nel corso di dodici mesi. Sono numeri che fanno una certa impressione, eppure si tratta di stime assolutamente realistiche – come detto, stimate per difetto e comunque in crescita – e facilmente verificabili.

Pensate a tutti i minuti trascorsi nel controllare notifiche, rispondere ai messaggi, scaricare ed inviare foto, assistere a video e storie, scrivere aggiornamenti di stato, chattare con persone a cui teniamo ed anche con altre di cui non abbiamo poi grande considerazione. Non é mia intenzione affermare che si tratti esclusivamente di una perdita di tempo, ma non sentite che le vocine risentite che si levano nella vostra testa, quelle delle cose che reclamano per il tempo loro negato?

Mi é capitato di leggere un articolo (QUI) in cui veniva riportata una citazione di Warren Buffet; ad una domanda su quale fosse il segreto del suo successo, l´investitore e filantropo americano rispondeva:

Leggere 500 pagine di un libro, o un giornale, ogni giorno. Cosí si accumula la conoscenza. Si trata di una cosa che ognuno di noi puó fare, eppure in pochi mettono in pratica…”

Per alcuni leggere un tale quantitativo di pagine puó sembrare proibitivo, ma se in esso includiamo articoli e testi di vario genere (anche quelli letti online), allora la meta é ampiamente alla portata. 500 pagine al giorno rappresentano un metodo unico e senza pari per espandere le proprie conoscenze, quindi metterle a frutto per raggiungere i traguardi che ognuno si prefissa nella propria vita.

Qaunto tempo porta via una tale attivitá? Secondo i calcoli del contributor Charles Chu (Fonte) necessitano appena 417 ore all´anno per riuscire a leggere circa 200 libri dall´inizio ala fine. Evidentemente, molte meno delle 550 spese sui social network cui accennavamo prima.

Insomma, al di lá di eventual altri utilizzi e recriminazioni per il tempo suppostamente perduto sulle piattaforme social – nessuno vieta di passare quel tempo in compagnia di qualcuno, o svolgendo quell´attivitá sportiva di cui a quanto pare sempre precisiamo – anche dedicandone gran parte ala lettura ed apprendimento, ne avanza abbastanza per fare quello che ci pare, anche qualcosa di piú “leggero”.

Certo non tutti concorderanno sull´effettivo vantaggio del passare una tale quantitá di tempo sui libri, o cercando di accrescere le proprie conoscenze e la propria cultura per potersene poi servire per raggiungere traguardi piú o meno complessi e ambiziosi. Ma di sicuro queste considerazioni dimostrano che la scusa piú comune utilizzata per giustificare la mancanza dell´attivitá della lettura dalle nostre abitudini, non regge affatto.

Pensate invece al modo in cui la vostra vita potrebbe cambiare, ai benefici per la vostra carriera e la vostra soddisfazione che deriverebbero da un uso coscienzioso del tempo a disposizione ogni giorno. Il successo é questione di disciplina e programmazione, ed é davvero minimo il ruolo che la fortuna ricopre in certi casi: impegno e passione sono il segreto, le parole chiave per realizzare quei sogni che tropo spesso fanno fatica a prendere forma.

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