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Come un viaggio porta al cambiamento

Praia de Pipa - RN - Brasile
Cosimo Scarano
Scritto da Cosimo Scarano

Faccio mea culpa: tante volte ho scritto qui e altrove che i viaggi sono una delle principali fonti del cambiamento, ma non mi sono mai addentrato nei particolari, nelle specifiche occasioni che rendono una persona diversa mentre affronta un’esperienza di viaggio più o meno estrema.

Ormai è risaputo che viaggiare da solo è ciò che preferisco quando si tratta di esplorare nuovi paesi e culture, tuttavia non passi l’idea che ciò accada per una sorta di snobismo. La verità è che viaggiando da soli ci si mette nelle condizioni migliori per abbracciare quella corrente di cambiamento che tanto ci attrae quando pensiamo a cosa fare della nostra vita e posso dirvi, per esperienza personale, che se non mi fossi ritrovato solo e “terrorizzato” in determinati momenti, a nulla sarebbe valso andare dall’altra parte del mondo per cercare di dare un senso ad un’esistenza fatta di giornate troppo grigie e piatte.

Non sono le foto ai monumenti più famosi, non le cene nei ristoranti più blasonati, non le notti passate nei confortevoli alberghi consigliati dalle migliori guide di viaggio. Non sono le passeggiate nelle vie della moda, i souvenir decadenti presi di fretta, le orribili cartoline che acquistate e non spedirete mai. Non sono le serate trascorse nei locali della movida, o la quantità di alcol che tracannate ad una certa latitudine, niente di tutto questo vi cambia davvero. Queste sono immagini simboliche, riti obbligatori, a volte semplici e fredde riproduzioni di viaggi che avete già compiuto nella vostra mente, o visto compiere da altri, riprodotti in film, libri, racconti di persone estranee che non siete voi.

Tempio buddista ad Iguaçu - Brasile

Tempio buddista ad Iguaçu – Brasile

Per far si che un posto vi entri nel cuore, che edifici, persone, mattoni e mani, parole e tradizioni di un paese lascino il segno, dovete deviare dalla strada principale: mettete per un attimo da parte le mappe, cestinate le guide, dimenticate da dove venite e per quanto tempo starete in città. Vivete ogni giorno del vostro viaggio come una sfida, una continua scoperta di qualcosa che potete trovare solo lì, una caccia al tesoro senza tregua, dove lo scrigno pieno di gioielli in realtà voi ce l’avete dentro, e andate in giro solo alla ricerca della combinazione giusta per aprirlo e rendervi conto di quante cose stupende avete nascosto per anni.

Tramonto a Pipa - RN - Brazil

Tramonto a Pipa – RN – Brazil

Non capirete mai i vostri limiti, l’entità delle vostre paure ma anche del vostro coraggio, fin quando non vi sentirete totalmente persi in una strada buia, di una città in cui non conoscete nessuno e senza nemmeno una persona da chiamare in caso di pericolo. Non potrete mai dire di essere persone socievoli, se non siete mai usciti con una persona conosciuta da poche ore perché condivide con voi un posto letto in un ostello (de)cadente, e non siete mai rientrati nel suddetto ostello con la suddetta persona in condizioni ancora peggiori di quelle della struttura che vi ospita. Non potrete mai dire di aver sperimentato la cucina tipica del luogo, se non avrete l’azzardo di provare lo street-food (espressione figa per indicare il cibo preparato per strada in condizioni igieniche alquanto discutibili) in qualsiasi punto della città vi troviate, senza porvi troppe domande su cosa effettivamente state mangiando, perché tanto anche se ve lo faceste spiegare, non capireste davvero tutto. Non potrete mai affermare di avere un buon senso dell’orientamento, se non vi siete mai messi alla prova in uno dei sistemi di metropolitane più complessi del mondo (ah, Metropolitana di San Paolo…cosa diavolo ti ho fatto per meritarmi questo?) e vi siete ritrovati in posti poco sicuri, in orari poco raccomandabili con la ferma convinzione di non rientrare più casa con tutti gli arti al loro posto.

Se davvero volete partire e poi tornare come persone migliori, mettete in conto che nel vostro viaggio non tutto andrà come previsto. Anzi, lavorate per sabotare i vostri stessi programmi, cambiate gli schemi, fate cose che non vi aspettereste mai da voi stessi e cercate di uscire nel migliore dei modi possibili da situazioni che vi incutono timore al solo pensiero. Smettetela di essere semplici turisti e diventate viaggiatori, o farete la fine di quelli che pensano di aver conosciuto la vita selvaggia dopo aver partecipato ad un safari con tanto di guida.

La legge della savana si impara stando faccia a faccia col leone. Non a bordo di una jeep con l’aria condizionata. 

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