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Le cose che dovrei fare nella vita

Chapada Diamantina - Bahia (Brasile)
Cosimo Scarano
Scritto da Cosimo Scarano

Tutti quanti si sentono in dovere di dare un’opinione sulla vita degli altri e non venitemi a dire che non ve ne siete mai accorti. Se state terminando il liceo, avrete già perso il conto delle persone che vi hanno chiesto quale facoltà avete intenzione di scegliere per proseguire gli studi. Se siete studenti universitari, invece, conoscete benissimo la sensazione di rabbia mista a terrore nel cercare di rispondere a chi vi chiede quanti esami vi mancano alla laurea. E dopo? Dopo iniziano a chiedere del lavoro, dei vostri obiettivi professionali, di quando avrete intenzione di sposarvi…

Si tratta di uno schema a cui difficilmente si riesce a sfuggire. Nasci, vai a scuola, studi, ti laurei, trovi un lavoro, contribuisci al benessere della società: ecco come dovrebbe essere la nostra esistenza secondo tutte le persone che vogliono indicare la direzione a chi si appresta a mettersi in cammino  su quella lunga strada che è la vita. “Dovresti ascoltare il mio consiglio…” dicono. Ed io rispondo: “perchè dovrei?”.

Ho già vissuto tutte queste fasi e pensavo che prima o poi tutto sarebbe passato. Invece no, e forse la colpa è anche un po’ mia che ho deciso di uscire ancora una volta fuori dagli schemi. Dopo la laurea in un’area che non era certo la mia preferita, ho deciso di impostare la mia vita in un modo diverso ed invece di fare della carriera l’unica bussola delle mie giornate da “adulto” ho preferito  abbandonare il sentiero. Iniziare ad esplorare, cominciare a vivere in un mondo che fino ad allora era stato solo orari inderogabili, esami incombenti, voti strappati e aspirazioni materiali. E nonostante tutti i momenti difficili, nonostante tutti gli ostacoli che una scelta del genere comporta, io sono sempre più convinto che non seguire la strada che avevo spianata davanti sia stata la scelta migliore della mia vita.

Avrei dovuto accettare un lavoro con poche prospettive e guadagni limitati, perché è così che si inizia, mi hanno sempre detto. Ma io non capisco perché avrei dovuto sacrificare le migliori giornate dei migliori anni della mia vita, pieni di energia, inventiva e voglia di fare, per un’azienda i cui capi non avrebbero mai saputo il mio nome. Non capisco perché avrei dovuto impiegare ore preziose della mia vita per far arricchire qualcuno, a discapito di altri, mentre la mia vita passava indisturbata e fuggiva via, senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. Avrei dovuto accettare dei sacrifici e poi raccoglierne i frutti; io so solo che il futuro è un grande punto interrogativo che non riesco a figurarmi nel presente e che ci sono tanti altri modi per vivere una vita serena.

Avrei dovuto iniziare a guadagnare e risparmiare per costruire un progetto di vita, acquistare una macchina di media cilindrata e poi dopo qualche anno chiedere un mutuo per acquistare una casa. Avrei dovuto impostare tutto adesso ed io invece ho scelto di far saltare il banco. Ho capito che se domani non è una sorpresa non vale nemmeno la pena attenderlo, perché è con entusiasmo e voglia di scoprire che la vita va vissuta e gli anni che passiamo su questa terra non possono essere scanditi dall’acquisto di beni più o meno costosi. Mi sono accorto che i miei pensieri non facevano presa nel mondo che mi avevano descritto e quindi ne ho cercato uno nuovo, stavolta scegliendolo da solo.

Adesso, che la mia vita entra ed esce da valigie sempre pronte nella mia stanza, la domanda in voga è un’altra. “Quando ti fermerai?”. Nuovamente, perché dovrei? Dovrei tornare sui miei passi e trovare un lavoro in un ufficio, in un palazzo grigio di una città che mi strapazza ogni giorno, mentre adesso non posso nemmeno dire di abitare nella stessa casa per due settimane di seguito e mi accontento di quello che ogni giorno ha da offrirmi. Dovrei mettere un po’ di soldi da parte e comprare, assicurare, mantenere una macchina che mi porterebbe ovunque io desideri, ma oggi per me l’importante è andare ovunque senza nemmeno programmarlo, condividere il viaggio con chi mi capita e sopravvivere a imprevisti e contrattempi, affrontandoli sempre col sorriso. Dovrei trovare la mia anima gemella, quell’unica persona in grado di rendermi davvero felice e tenermela stretta per tutta la vita, ed invece preferisco incontrare un nuovo paio d’occhi ogni volta che mi fermo ed apro il petto per ricevere un altro pizzico di amore, scoprire i mille modi in cui i sentimenti nascono, attecchiscono, decadono e, a volte dolcemente, svaniscono. Dovrei iniziare a pensare sul serio a cosa fare della mia vita e mettere radici, ma questo cosa diavolo significa?

Le mie radici sono nelle persone che amo e da cui sono ricambiato, nelle parole piene di affetto dei miei genitori, nei complimenti di chi apprezza il mio lavoro, negli occhi dei bambini a cui insegno qualcosa, nelle storie che vivo e faccio mie. Le vere radici, quelle che mi tengono saldo su questo mondo, quelle che mi permettono di vivere e respirare, io le porto nell’anima e sono quelle che mi strappano il primo sorriso della giornata ogni volta che mi sveglio in un letto, in qualsiasi parte del mondo io mi trovi.  Ho fatto una scelta da qualche anno, pensando convintamente di poter cambiare il mondo, ed alla fine è stato lui a cambiare me. Ogni stretta di mano, ogni abbraccio, ogni parola sincera mi ha reso la persona che sono oggi: e non so se sono una persona migliore o peggiore, perché questo molte volte può essere relativo. Io so solo che adesso sono una persona in pace con se stessa e se un giorno si rivela storto, so che la responsabilità è esclusivamente mia, come mia è la capacità di rimettere tutto a posto. Niente scuse, niente difese inventate e niente costruzioni fantasiose. Siamo solo io e il mondo là fuori.

Per cui ci sono un sacco di cose che avrei dovuto fare e molte di più sono quelle che dovrei fare a partire da domani. Ma questo non mi interessa poi molto. Io vado avanti sulla strada meno battuta, senza piani e con tanti sogni, attento ai consigli ma sempre indipendente nelle scelte. Augurando ad ognuno una vita più leggera, senza costrizioni o programmi già impostati.

E tu? Stai vivendo la vita che dovresti vivere?

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