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San Paolo non si trova in Brasile

San Paolo
Cosimo Scarano
Scritto da Cosimo Scarano

Sono arrivato a San Paolo per la seconda volta, senza troppo entusiasmo dopo averci passato quattro giorni l’anno passato. I pareri dei brasiliani stessi sulla città sono discordi, essendoci chi la odia (e di conseguenza ama Rio de Janeiro) e chi invece la ama in maniera inverosimile. Le ragioni di entrambe le fazioni, però, hanno a che fare con quella che è l’anima stessa di San Paolo: i primi dicono di non amarla poiché si tratta di una metropoli che non ha nulla o quasi di tipicamente brasiliano (nel dettaglio, manca una spiaggia), i secondi sono conquistati dal fatto che questa città sia davvero un insieme di tante cose, tutte diverse eppure tutte qui amalgamate.

San Paolo è la maggiore città del Brasile con i suoi venti milioni di abitanti. Avete presente quanti sono venti milioni di individui? Per fare un paragone, l’intera Regione Puglia è abitata da cinque milioni e mezzo di persone. Adesso immaginate un numero quattro volte maggiore che popola un’unica città. Ecco, San Paolo è veramente una metropoli immensa.  La prova potete averla consultando le previsioni del tempo sul vostro cellulare: cercando informazioni sul tempo di un determinato giorno, probabilmente avrete tre risultati diversi pur inserendo il nome della stessa città. Questo perché San Paolo è talmente grande che se piove in una zona della città non necessariamente questo accadrà ovunque. Alcuni quartieri non scopriranno mai che dall’altro lato della città il sole non si è nemmeno affacciato per tutta la giornata.

Parque Ibirapuera - San Paolo

Parque Ibirapuera – San Paolo

In questa metropoli sono confluiti, nel corso dei decenni, milioni di immigrati da ogni parte del mondo e se oggi la stessa può essere definita il centro economico più importante del Brasile è proprio grazie a questo enorme flusso di persone in entrata.  Oltre due milioni di italiani, per la maggior parte poi stabilitisi in questa zona del paese, hanno lasciato un segno profondo nella storia e nella cultura brasiliana in generale, ma qui a San Paolo i risultati di questo processo sono ancora più evidenti. Non si contano i ristoranti e i negozi che vendono prodotti italiani o che in qualche modo li richiamano, così come gli istituti di cultura italiana e il Consolato che è situato nella via più centrale e famosa, la Avenida Paulista. In alcuni punti della città, quelli in cui le insegne con le scritte in italiano sono più abbondanti, sembra quasi di trovarsi nel Belpaese.

Parque Ibirapuera

Parque Ibirapuera – San Paolo

Da qualche settimana qui è operativo anche Eataly, il primo negozio della famosa catena di cibi italiani in territorio brasiliano. Il successo era stato ampiamente annunciato, così quando oggi ho deciso di andarci ho davvero faticato a farmi largo tra la folla che riempiva gli spazi tra gli scaffali e i tavoli dei ristoranti specializzati che costellano la struttura. Ci ho trovato file esagerate per gustare una vera(?) pizza napoletana e prezzi spropositati (un chilo di farina a 5 euro!), ma nonostante questo l’interesse dimostrato dai paulisti per la cucina italiana non è spiegabile solamente con la curiosità ed il tentativo di recuperare i sapori genuini delle proprie radici. La passione per tutto quello che è italiano rientra in una più generale attrazione per qualsiasi cosa venga dall’estero e porti qui in città una ventata di novità e buona reputazione. La storia di San Paolo, ma in generale di tutto il paese sudamericano, è una fusione di tante culture diverse (oltre a quella italiana, è forte la presenza della comunità giapponese ma anche tedesca) e di tante storie, tradizioni, eccellenze che qui si condensano in qualcosa di nuovo e difficilmente decifrabile.

Per questo San Paolo non piace subito a chiunque e non tutti riescono a capire cosa c’è oltre questa città  immensa e immensamente complessa. I grattacieli richiamano le città americane, i parchi (quello di Ibirapuera è immenso e bellissimo) fanno pensare alle capitali europee, alcuni scorci sembrano essere piombati lì dalla terra nipponica e ogni quartiere ha una propria inclinazione artistica, che si esprime attraverso la street art, i negozi che vi sono aperti e la presenza di librerie, gallerie e istituti culturali di vario genere.

Rua Haddock Lobo - San Paolo

Rua Haddock Lobo – San Paolo

Devo dare ragione, infine, a chi dice che a San Paolo sembra di non essere in Brasile: effettivamente non esiste un’altra città che più si allontana dagli stereotipi che inquadrano l’immagine del Brasile all’estero. Tuttavia, forse la vera essenza della cultura e della storia brasiliana si esprimono al loro massimo grado proprio qui, in questa metropoli che ha fatto dell’incontro di popoli tanto diversi la base su cui costruire la sua fortuna. Non posso dire che adesso San Paolo è la mia città preferita qui in Brasile, ma certamente questa seconda visita mi è servita per andare più a fondo ed esaminare meglio qualcosa che prima mi era sfuggito.

San Paolo non si trova in Brasile. San Paolo è il Brasile.

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